Progetti innovativi

 

Per realizzare grandi cose, non dobbiamo solo agire, ma anche sognare

non solo progettare, ma anche credere.

   France

L’Albero da sempre si impegna nella ricerca di nuove progettualità e nella costruzione e cura di forti reti di partenariato a livello locale, nazionale ed europeo per la realizzazione di modelli d’intervento innovativi, ad alto impatto sociale e generativo.

 

S-Carpe Diem

Cogli l’ottimo

 

 

 

Prima una scarpa, poi l’altra, i piedi sono pronti a partire alla scoperta del proprio tempo e del proprio spazio dentro una comunità per poterne “cogliere l’ottimo”. S-carpe Diem, della cui rete di partenariato regionale L’Albero è parte attiva, è un progetto selezionato nel 2018 dalla Fondazione Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. A partire dall’esperienza del CNCA Veneto (Coordinamento Nazionale delle Comunità d’Accoglienza), S-carpe Diem propone un innovativo modello di intervento per la fascia d’età 11-17 anni, attraverso le figure chiave dell’Educatore Scolastico e del Community Maker, che si muovono tra Scuola e territorio con l’obiettivo di generare “spazi comuni”, nonché formare e sostenere una comunità educante. Famiglia, scuola, istituzioni e società civile pongono così al centro del proprio interesse i ragazzi, educandoli ed al contempo facendosi educare e cambiare da loro.

 

Ci Sto-Affare Fatica

 

 

Il progetto, finanziato dalla Fondazione Cariverona all’interno del bando “Valore Territori – Azioni di sistema per la valorizzazione dei territori”, propone azioni innovative capaci di dar vita al territorio con un approccio orientato alla sostenibilità, all’intersettorialità e alla capacità di creare reti di valore sociale, culturale ed economico. Progettato da un gruppo di soggetti pubblici e privati del Terzo Settore a livello regionale, coinvolge attivamente le realtà locali nella formazione delle giovani generazioni per la cura dei beni comuni.

 

Ci Sto? Affare fatica! Estate 2021

Le attività di Ci sto? Affare fatica! Saranno svolte nei mesi di giugno e luglio 2021, dalle ore 8.30 alle ore 12.30.

La partecipazione è riservata ai ragazzi dai 14 ai 19 anni residenti nei comuni che aderiscono alla progettualità.

Ci sto? Affare fatica!  sarà attivo nei comuni di :

 

Verona

Villafranca

Buttapietra

San Martino Buon Albergo

Mozzecane

Vigasio

Divisi in gruppi di dieci, i ragazzi svolgeremo dei piccoli lavori di cura del verde, di pulizia di strade e sentieri, di tinteggiatura di panchine e staccionate, di realizzazione di murales decorativi, ecc..

 

LA FIGURA DEL TUTOR

  • Ha il ruolo di accompagnare i gruppi di ragazzi nello svolgimento delle attività in stretto contatto e collaborazione con il referente della realtà che ospita il “cantiere di cura dei beni comuni” e la figura dell’handyman (adulto esperto nello specifico lavoro di cura dei beni comuni).
  • Dovrà avere buone capacità relazionali, di gestione di gruppo, di coinvolgimento e di problem solving.
  • I tutor devono partecipare a una breve formazione al ruolo e sulle misure di prevenzione COVID19 da adottare durante le attività. Tale formazione si terrà prima dell’inizio del progetto in giorni e orari che saranno comunicati durante i colloqui.
  • I tutor, nello svolgimento delle attività con i gruppi di adolescenti, avranno il supporto di educatori ai quali potranno rivolgersi durante lo svolgimento dell’attività, qualora ce ne fosse la necessità.
  • Ciascun tutor riceverà in omaggio un “buono fatica” settimanale del valore di € 100,00 spendibile in abbigliamento, spese alimentari, libri scolastici, cartoleria, libri di lettura, tempo libero, carburante.

Per l’iscrizione a Ci sto clicca qui :

 

 

PER CANDIDARTI COME TUTOR COMPILA IL MODULO
CLICANDO  IL PULSANTE QUI SOTTO

 

 

La Famiglia si Ri-genera

Risorse e fragilità in azione verso il benessere dei minori

 

 

 

Essere genitori, fare i genitori, non è semplice, soprattutto di figli adolescenti. Per alcune famiglie può essere così difficile da provocare degli strappi enormi nel rapporto con i propri figli. Questo progetto, che vede il Comune di Verona come capofila di un gruppo progettuale di cui L’Albero fa parte, è stato selezionato dalla Fondazione Cariverona nell’ambito del Bando Welfare e Famiglia 2019, ed è dedicato sia alle famiglie i cui figli vivono in Comunità Educative Residenziali su indicazione dell’Autorità Giudiziaria sia alle famiglie che vivono un senso di solitudine di fronte a segnali di crisi nella relazione con i loro figli adolescenti. La forte idea di fondo è quella di lavorare con la famiglia per prevenire gravi strappi o per ricucire con cura relazioni gravemente compromesse: una famiglia capace di ri-generarsi.

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Progettazione Europea

 

 

 

L’Albero investe particolare energia sull’europrogettazione all’interno del programma di finanziamento dell’Unione Europea Erasmus+, che incentiva la cooperazione e la mobilità dei giovani, il contrasto all’abbandono scolastico, la cittadinanza attiva dei giovani e l’acquisizione di competenze per l’età adulta. Questa specifica tipologia di progettazione permette la condivisione di buone pratiche capaci di costruire una rete efficace e solidale tra i Paesi, tramite la costruzione di reti di partenariato internazionali in cui le diverse organizzazioni, rappresentando il territorio di riferimento, sono complementari in termini di sensibilità e capacità tecniche, dando valore alla ricchezza formativa ed umana che ogni progetto porta con sé.

Re-start

Direzione libertà

 

 

 

Mantenere legami con la propria famiglia, ove attuabile, è un diritto imprescindibile. Anche in un luogo detentivo è possibile la cura delle relazioni familiari con attenzione ai figli ed al genitore. All’interno del progetto Re-start – Direzione libertà, finanziato nel 2020 dalla Regione Veneto nell’ambito del sostegno ad interventi per l’occupabilità e l’inclusione sociale attiva di persone in esecuzione penale, L’Albero si occupa di attività laboratoriali di gruppo per genitori detenuti, figli e altri familiari in visita. L’obiettivo è quello di assicurare alla famiglia la continuità della sua storia ed identità anche in caso di forte conflittualità, e permettere al genitore la regolarità nel rapporto con i figli, secondo un approccio metodologico che considera la famiglia partner competente e capace di responsabilità educativa.